Elisa Berdini 30 maggio 2009 08:00

Tripwolf blog: intervista a Sebastian Heinzel

In occasione del lancio di Tripwolf Spagna a Madrid, Sebastian Heinzel, CEO di Tripwolf, ci spiega in cosa consiste il progetto di Tripwolf e in cosa si distingue dai suoi concorrenti. Tripwolf blog ci riporta la sua intervista completa.

Il 2 giugno, Festa della Repubblica, è alle porte. In molte città italiane si sono organizzate manifestazioni e concerti  Tripwlf blog ci offre una panoramica delle attività proposte dalle città di Milano e Roma.

Nuccia Faccenda 29 maggio 2009 08:00

Donna Lucata, fascino e sapori di Sicilia

Il Veraclub Donna Lucata si trova  a 3 chilometri da Marina di Ragusa, costruito in parte in tufo, arredato in stile caratteristico: legno scuro, tessuti candidi,  offre un’atmosfera davvero unica, elegante e suggestiva.

Le dimensioni contenute, ha solo 105 camere,  la cucina eccellente, la cura dei particolari e una bellissima spiaggia all’interno di un parco naturale,  ne fanno il luogo perfetto per una vacanza mare-relax e divertimento.

L’animazione è presente, ma discreta ed è possibile praticare vela, windsurf, canoa, tennis e altri sport stimolanti e divertenti.

Vorrei sottolineare la cucina, specialità gastronomiche siciliane da leccarsi i baffi! Spaghetti con le sarde, secondi di pesce…una favola!

Eleonora Gambon 28 maggio 2009 12:00

Paella

Alzi la mano chi, quando si parla di Spagna, non pensa alla paella…praticamente nessuno, come è immaginabile! La paella in realtà è un piatto tipico della città di Valencia, non di tutta la Spagna come si è soliti credere.

La preparazione base è fatta di riso, zafferano e olio d’oliva e il nome proviene dalla padella utilizzata, che in valenciano si chiama appunto paellera (di derivazione latina patella=padella), che è un particolare recipiente di metallo piuttosto basso e con diametro che varia a seconda delle persone. Le variazioni sono davvero molte: con crostacei, solo con verdure, solo con alcuni tipi di3378801363_bcbb85b716_m carne, ma la ricetta tradizionale, chiamata infatti paella valenciana, è guarnita con verduta e carne.

La sua nascita è, come la maggior parte dei piatti tipici di tutto il mondo, una ricetta popolare di tutte le campagne della Comunidad Valenciana, dove veniva cucinata con i pochi ingredienti possibili e chiamata arroz a la paella (riso in padella).

Si inizia col predisporre tutti gli ingredienti: tagliare a fettine pollo, coniglio, peperoni e tritare insieme aglio e cipolla; poi cominciare a preparare nell’olio caldo nella paellera il pollo. Il passaggio successivo è quello di far appassire la cipolla e l’aglio con alloro e mettere a cuocere il coniglio nell’olio insaporito, a cui verranno aggiunti, una volta ben rosolata la carne, i peperoni, il pomodoro, i piselli e i fagiolini. Una volta cotti tutti gli ingredienti, toglierli e mettere a tostare il riso a cui poi si dovrà reincorporare tutto il resto e che condirete con pepe, paprika, zafferano e sale. Il passo finale è quello di coprire con del brodo, portare ad ebollizione mescolando per bene e coprire con della carta da giornale, lasciando cuocere a fuoco lento fino a completa cottura del riso, aggiungendo del brodo nel caso si secchi troppo, e infine, prima di servire, lasciare raffreddare un minuto.

Torino, i libri e la conoscenza di se stessi.

Torino la magica, ponte fra l’Italia e il paese dei lumi, anche quest’anno ha ospitato un evento importante per la cultura e l’immagine del nostro paese nel panorama internazionale. La XXII edizione della fiera, svoltasi dal 14 al 18 maggio, ha visto la presenza di piccoli e grandi case editrici con un’ampia scelta di titoli e di grandi personaggi. 

Il tema di quest’anno, ispirato alle parole  di Italo Calvino  “La conoscenza del prossimo ha questo di speciale: passa necessariamente attraverso la conoscenza di se stesso “, porta l’attenzione sulla perdita del senso della comunità, della condivisione e della progettazione nell’illusione di una realtà virtuale in cui è l’avatar a realizzare le proiezioni del nostro ego.

fieraOspite di onore dell’edizione di quest’anno l’Egitto celebrato con la presenza del celebre archeologo Zahi Havass, una grande mostra archeologica alla Venaria Reale, l’esposizione dei progetti di riallestimento del Museo Egizio e  la mostra a palazzo Bricherasio dedicata ad Akhenathon.
L’Edizione 2009 vede anche il ritorno degli scrittori palestinesi e di figure rappresentative, come quelle di Ibrahim Nasrallah, Sayed Kashua  e la scrittrice e regista Liana Badr  che affronta temi quali la condizione femminile, la donna, la guerra, l’esilio e il dramma palestinese.

Come si conviene ad ogni evento a carattere internazionale anche la fiera di Torino ha visto la presenza di personaggi quali  il Nobel turco Orhan Pamuk, Salman Rushdie, David Grossman, il cinese Yu Hua, il maestro del thriller Jeffrey Deaver,  Björn Larsson, con i suoi racconti sul piacere della ricerca dedicati a Primo Levi e John Simenon figlio del più famoso Georges.

Molti anche i protagonisti del panorama letterario italiano: da Umberto eco, Alberto Bevilacqua, Giorgio Faletti, Mauro Corona, Margaret Mazzantini a Gianrico Carofiglio.

Particolarmente Interessanti e vivi, per i temi trattati e per il carisma personale degli ospiti,  i dibattiti animati dalla presenza di personaggi controversi e di grande impatto quali Gherardo Colombo, Antonio di Pietro e Marco Travaglio.

Foto di bluestardrop

dalyss 27 maggio 2009 12:00

Un pirata buono!

Supponiamo che sia un bel week end soleggiato e caldo,  e siate anche privi di idee su come passarlo, ecco a voi un suggerimento.

Organizzate una bella gita a Salò,  sul lago di Garda (BS), vi consiglio vivamente di fermarvi a Gardone Riviera,  se trovate parcheggio di fianco al Grand Hotel, sarete molto più comodi. La passeggiata lungo al lago è molto bella, se volete potrete anche fare un giretto sul lago grazie al servizio di traghetto.

All’interno di questa area di passeggio c’è anche un paesino, con graziosi negozietti di souvenirs.

La passeggiata è costeggiata anche da numerosi bar all’aperto dove  consiglio di fermarvi per poter assaporare ottimi drink e aperitivi.

La giornata non si concluderà qui comunque, dopo che avrete recuperato la macchina al parcheggio, (ah se dovesse servirvi…a me è stato utile), di fronte al Grand Hotel, come attraversate la strada trovate un bancomat.

Proseguiamo con il nostro giretto, dirigetevi verso Gargnano, non è molto distante da Gardone, se avete ancora abbastanza tempo prima che arrivi sera, molto bello da vedere e sempre a Gardone è il Vittoriale degli italiani, appartenuto al poeta Gabriele D’annunzio, che vi passò gli anni del suo esilio fino alla morte.

Riprendendo la rotta verso Gargnano, ottimo posto per mangiare è l’osteria del Pirata, non fatevi intimorire dal fatto che sia un osteria, in realtà è un ristorante molto grazioso che riprende molto i tratti interni di una nave vera e propria, con murales e oggettistica navale di vario genere.

La cucina è varia, dal pesce alla carne e per i più alla mano una bella pizza. Ma attenzione, se siete delle buone forchette, non fatevi scappare il piatto speciale della casa, “i maccheroni del pirata alla fiamma, trattasi di pasta al sugo rosso, che viene condita su una mezza forma di parmigiano fatta al flumbè, lo spettacolino pre-cena è carino, non è un modo di cucinare che si vede tutti i giorni, il gusto poi è veramente ottimo. Il rapporto qualità prezzo è giusto.

Dopo cena avete due alternative per concludere in bellezza, una bella passeggiata lungo il lago di fronte all’osteria, oppure tornate in direzione del Vittoriale, percorrete con l’auto tutta la salita, e fermatevi alla seconda piazzola, di notte c’è una vista veramente bella e romantica.

Avete già deciso cosa fare questo week end? Io si!

 Foto di Cjnzja

Sara Daffara 08:00

La statua della Libertà

La statua della Libertà, il cui nome per esteso è Statua della “Libertà che illumina il mondo”, soprannominata Lady Liberty, è un po’ il simbolo di New York e degli Stati Uniti in generale e  ha a rappresentato, per milioni di immigrati, la speranza di una vita migliore.

E’ una statua di grandissime dimensioni (93 m da terra alla punta della fiaccola e 46 m dalla superficie del piedistallo alla punta della fiaccola) che svetta all’entrata del porto del fiume Hudson, sulla rocciosa Liberty Island (un tempo Bedloe’s Island), come ideale benvenuto a tutti coloro che arrivano negli USA. La gigantesca statua femminile consiste in un’armatura di acciaio rivestita di lastre di rame modellate a martello e assemblate con rivetti.

La scultura è di Frédéric Auguste Bartholdi, la struttura metallica è opera di Gustave Eiffel, il creatore dell’omonima torre parigina, mentre il piedistallo fu realizzato da Richard Morris Hunt.  I progettisti della statua si sarebbero ispirati al famoso Colosso di Rodi, una delle Sette meraviglie del mondo, o al Sancarlone di Arona.

La statua raffigura una donna che indossa una lunga toga, porta una corona e sorregge fieramente in una mano una fiaccola, simbolo del fuoco eterno della libertà (quella attuale è una copia dell’originale ed è placcata in oro 24 carati), mentre nell’altra stringe un libro recante la data del 4 luglio 1776 (giorno dell’Indipendenza americana), mentre ai piedi vi sono delle catene spezzate (simbolo della liberazione dal potere del sovrano dispotico) e in testa vi è una corona, le cui sette punte rappresentano i sette mari e i sette continenti.

La statua venne donata dalla Francia agli americani per il festeggiamento del centenario dell’Indipendenza dall’Impero Britannico (1776), ma a causa del protrarsi dei lavori fu completata solo nel 1884 e inaugurata il 28 ottobre 1886, dieci anni dopo la ricorrenza. La costruzione della statua infatti durò ben 14 anni e fu realizzata in 350 pezzi distinti per permetterne il trasporto oltreoceano. Nel 1901 è stata dichiarata monumento nazionale.

Un tempo la struttura consentiva l’ascensione sino alla sommità; tuttavia dopo gli attentati alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001 per i visitatori non è più possibile accedere alle finestre situate nella corona della statua per motivi di sicurezza. Nel gennaio 2009 il governo statunitense tramite il Segretario dell’Interno Ken Salazar ha fatto sapere di star considerando la possibilità di ripristinare l’accesso al pubblico alla corona.

Grazia Del Tito 26 maggio 2009 12:00

Una perla nel Tirreno: l’isola del Giglio

L’isola del Giglio è una piccola oasi in cui trascorrere un piacevole fine settimana, o un periodo di vacanza, in qualsiasi momento dell’anno. Il clima mite, le caratteristiche naturali e il calore della gente, ne fanno un posto davvero speciale. Le bellissime spiagge lambite da acque cristalline rappresentano un invito irresistibile almeno quanto i piatti semplici, e gustosi, serviti nei ristoranti situati nelle immediate vicinanze.

Per chi preferisce maggiore intimità l’isola, nei suoi 28 k  di coste, offre una certa varietà di baie, calette e scogli.

giglio-2Gli splendidi fondali, ricchi e colorati, sono un richiamo irresistibile per gli appassionati di immersioni e di pesca subacquea.

L’intero territorio dell’isola del Giglio è un parco protetto ed ospita oltre 700 specie botaniche di cui alcune, quali le orchidee selvatiche, rare e di gran pregio.  Sentieri ben tracciati, e curati, consentono agli appassionati di trekking di percorrere in lungo ed in largo l’isola, fra gli effluvi odorosi delle piante e una natura pressochè incontaminata, fermandosi di tanto in tanto per godere degli splendidi panorami.

E’ estremamente facile raggiungere l’isola in macchina oppure in treno. Arrivati a Porto Santo Stefano ci si imbarca, si prende posto e ci si dispone a godere  a pieno nella bellezza che ci accompagnerà lungo il tragitto fino a quando lo sguardo si poserà sulle case, e le barche colorate, che fanno da contorno al porto che ci accoglierà nel luogo in cui, staccando la spina dal quotidiano, potremo rilassarci e goderci una meritata vacanza.

Foto di beatfat

Olanda, Particolarità e Curiosità

Perchè chiamarla Olanda, quando in realtà si tratta dei Paesi Bassi ? L’Olanda in realtà è solo il nome di due delle provincie geografiche olandesi (Noord Holland: Settentrionale. Zuid Holland: Meridionale) mentre per Paesi Bassi s’intendono tutti i territori dello stato del Nederland. E’ consuetudine nell’uso della lingua italiana identificare l’intera nazione “Koninkrijk der Nederlanden” come la sola Olanda perchè quest’ultima è la zona territoriale più visitata e famosa. Ultimamente si sta adoperando il termine nerlandese per indicare l’intero stato, i suoi abitanti, la loro lingua.

Per lo stesso motivo, l’Aia non è la capitale dei Paesi Bassi, lo è invece Amsterdam. L’Aia è la capitale politica dove si trovano la maggior parte dei palazzi governativi e le ambasciate. Ma L’Aia (o l’Aja) è un nome attribuito solo dagli italiani a Den Haag, il vero riferimento di questa città che ne ha anche altri due: The Hague a livello internazionale e ’s-Gravenhage come veniva chiamata originariamente. La bandiera dei Paesi Bassi ha tre colori: il bianco, il rosso e il blu ma e’ l’arancione il vero colore della nazione che discende dalle origini della famiglia sovrana di Orange-Nessau ed è lo stesso colore che viene utilizzata dalla squadra di calcio e da tutti gli abitanti nel giorno più bello: il 30 Aprile, il compleanno della Regina.

Altri simboli e icone dell’Olanda, o meglio dei Paesi Bassi, sono i fiori ed in particolare i tulipani, i Mulini a Vento e gli Zoccoli.

Foto di Max Leser (tratta da Paper Mill product)

Simonetta Radice 25 maggio 2009 08:00

Il fascino della solitudine, le isole Orcadi

Spiagge bianche, acque cristalline, i segni di un passato lontano e ampie distese verdissime: siamo in Scozia e precisamente nell’arcipelago più settentrionale della regione, le isole Orcadi. Facilmente raggiungibili con circa un’ora e mezzo di navigazione da Scrabster (piccolo avvertimento: il mare può essere molto agitato!), hanno conservato intatto il fascino degli spazi incontaminati e custodiscono luoghi di grande interesse archeologico.

L’isola più grande, detta Mainland, ha due centri principali, Kirkwall e Stromness. Se Kirkwall è la cittadina più dinamica dell’isola, e vanta la bellissima cattedrale di St Magnus in arenaria rossa, Stromness presenta l’aspetto caratteristico di un villaggio vichingo, (i primi insediamenti sembrano infatti risalire al 110 0circa) con strade di pietra e vicoli tortuosi.

Sull’isola di Mainland non può mancare una visita a Skara Brae, insediamento neolitico (datato 3.100 a.C circa) tra i meglio conservati d’Europa, che dal 1999 è tutelato dall’Unesco come patrimonio dell’umanità. Il sito archeologico comprende inoltre il Cerchio di Brodgar, i Menhir di Stenness ed altri siti più piccoli. Di interesse storico è anche la baia di Scapa Flow, punto di convergenza delle navi da guerra inglesi nel corso della seconda Guerra Mondiale, con la graziosa Italian Chapel, piccola chiesa dedicata alla Madonna opera di soldati italiani prigionieri tra il 1942 e il 45.

Da non perdere, partendo da Stromness, è un’escursione all’isola di Hoy, per perdersi nelle sue solitarie distese e guardare da vicino l’hold man of Hoy, un faraglione di arenaria che si eleva per ben 137 metri dalle acque spesso agitate che lo circondano. Da Stromness, si arriva al porticciolo di Moaness con una breve navigazione su peschereccio, in circa 30 minuti. Lì un bus navetta porta alla splendida baia di di Rackwick e, con una camminata di circa due ore, si arriva all’ Old Man of Hoy attraverso scenari di grande suggestione.

Foto di birdfarm

Elisa Berdini 23 maggio 2009 08:00

Tripwolf blog e il viaggiatore di nuova generazione

Questa settimana Tripwolf  italia blog ci presenta il “viaggiatore di nuova generazione” . Sono appassionati di tecnologia e di viaggi, che non partono senza aver raccolto dettagliate informazioni sulla futura destinazione su internet  e che amano condividere le proprie esperienze di viaggio online.

Tripwolf italia blog ci riporta nell’atmosfera del Festival di Cannes,  a cui, come ogni anno, partecipano grandi registi come Quentin Tarantino e Pedro Almodovar. Tripwolf ci consiglia anche alcuni tra i migliori alberghi di Cannes, dove godersi un piacevole weekend nella famosa cittá della Costa Azzurra.

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