saraboargs 31 agosto 2009 08:00

L’Oceano Pacifico…visto da Tofino, British Columbia

Ciao Tripshakers!
Essendo reduce freca fresca da un viaggio meraviglioso in British Columbia, Canada, vorrei condividere con voi una parte delle splendide sensazioni (e situazioni) che ho vissuto e provare a darvi qualche consiglio personalissimo su quello che, secondo me, è un luogo che non potete assolutamente perdervi qualora decideste di esplorare la costa ovest di questo paese.

Oggi vorrei parlarvi di Tofino. Un nome molto ridicolo associato ad un minuscolo punticino sulla mappa della Vancuver Island, distante circa 320 km dalla città di Victoria ed affacciato sull’Oceano Pacifico.

Tofino Mappa

Il motivo principale che mi ha spinta verso questo villaggio, è stata l’espressione di disappunto dei Canadesi incontrati durante il percorso intrapreso a bordo della nostra solidissima Hyunday Accent, all’udire che non vi avremmo fatto tappa nel corso del viaggio, associata ad un viso radioso nell’intento di descrivercela come una sorta di Paradiso Terrestre, nonchè meta ideale di artisti ed amanti del surf/skimboarding e di uno stile di vita “laid back”.

Ed effettivamente, l’incantevole Long Beach, punto di ritrovo per chi preferisce l’irruenza delle onde al divano di casa propria, la multitudine di vivacissime gallerie d’arte e la cultura aborigina che ne permea le coloratissime architetture, rendono questo posto una vera e propria oasi per creativi, surfers (il motto locale è: “I’d rather be surfing”)… e sognatori.

Tofino

Qualche consiglio pratico per alloggio + food/drinks :) :

- Tofino, contrariamente a quanto si protrebbe pensare dopo quanto ho scritto, è piuttosto cara. Soprattutto in alta stagione (Luglio/Agosto) i prezzi per una camera doppia possono superare tranquillamente i 200$ a testa per notte. Una validissima soluzione (che ho sperimentato io stessa, quindi fidatevi!) è quella di soggiornare al Surf Junction Campground, fantastico camping situato a Ucluelet, a circa 30 km da Tofino: piazzole giganti, corsi di surf e staff disponibilissima (ah, per i più fighetti…ci sono anche sauna+hot tub).

- organizzatevi per una cenetta al tramonto al SoBo: offre goduriosissime pizze cotte al forno a legna, gustosissimi piatti di mare e meravigliosi vini local…il tutto rigorosamente bio :) .

Foto di Partrickd

Grazia Del Tito 28 agosto 2009 08:00

Malta come Stonehenge: fra monumenti megalitici e misteri

Malta, nota ai più per le belle spiagge e i magnifici fondali, è anche uno dei più importanti siti archeologici del Mediterraneo. Prima di recarmi a Malta, e visitare alcuni dei numerosi  stupefacenti templi disseminati sull’isola,  non avevo la più pallida idea della loro magnifica imponenza e pensavo a Stonehenge come il monumento megalitico per eccellenza. Invece, tra Malta e Gozo, esistono ben ventitré templi megalitici e  il più antico risale al 5000 a.C. Questo vuol dire che fu costruito mille anni prima di Stonehenge che, tuttavia, resta il  monumento megalitico più famoso del mondo.

Come accade per gli altri templi e costruzioni in pietra rinvenuti in varie aree del mondo, anche qui, a tutt’oggi, non è ben chiaro  come e perché furono costruiti e il campo resta aperto a svariate ipotesi. Secondo un’antica leggenda, i templi megalitici di Malta sarebbero l’opera di un gruppo di giganti semidei, che in virtù dei loro poteri eccezionali poterono estrarre il calcare, forgiarlo in blocchi  e costruire gli immensi templi che ancora oggi ammiriamo con stupore per la loro suggestiva e magnifica imponenza, ma anche con curiosità per il mistero che ancora li avvolge.
La leggenda narra anche di un’antica civiltà, risalente al periodo neolitico, che avrebbe abitato quest’area del Mediterraneo e che sarebbe dunque addirittura più antica di quella egizia. Comunque la mettiate, una visita a Malta è senz’altro un’ottima occasione  per un viaggio in un passato lontano quanto  affascinante,  fra resti di civiltà antiche e misteriose. L’ideale sarebbe un tour completo che comprenda la visita di tutti i templi. Se avete problemi di tempo e riuscite a ritagliarvi appena lo spazio di una o più escursioni dalla vostra vacanza al mare,  allora consiglio senz’altro un’uscita  alla suggestiva Hagar Qim,che guarda verso il mare da una collina situata sul versante meridionale dell’isola ed è un complesso costituito da quattro templi, e Mnajdra a circa 500 metri, sempre verso il mare,  articolato in due templi affiancati, ciascuno con un proprio ingresso. E per concludere in bellezza il vostro breve viaggio nel passato non resta che visitare  l’incredibile grotta di Ghar Dalam,  sorta di cattedrale naturale, antico sito rituale di grande impatto per il suggestivo spettacolo delle stalattiti e stalagmiti che lo adornano.

Eleonora Gambon 27 agosto 2009 08:00

Hacienda El Torilejo Chiclana

Ci sono quelle giornate in cui vorresti solo sederti su un divano tranquillo a bere un thè, che sia d’estate o d’inverno non dovrebbero mai mancare posti come il Torrilejo. Questo locale è un po’ di tutto: ristorante, lounge bar, hotel e teteria, insomma un mondo magico da poter scoprire non per forza in una sola volta.

La costruzione di questa antica hacienda rimodernata, troneggia su una collina bruciata dal sole con il suo bel rosso fuoco, grazie al quale la si distingue nettamente mentre si corre sulla superstrada che porta a tutte le località di mare più note della costiera gaditana. Arrivarci poi è una tragedia! Bisona uscire dalla superstrada e avventurarsi su stradine quasi sterrate con poche indicazioni, ma davvero ne vale la pena.

L’ambientazione sembra di primo acchito del tutto araba, ma solo con uno sguardo più attento si possono notare le discrepanze del tutto volute tra le varie decorazioni, sia interne, che esterne: una musica country in ambiente dalle luci soffuse, drappeggi arabi e statue di budda faranno da sfondo a qualche ora decisamente piacevole.

07La miglior sensazione è stata con un semplice e bollente thè moruno (il thè marocchino per eccellenza fatto di thè verde, mentuccia e zucchero) tra le mani, distesa su un divano godendomi ogni minimo dettaglio, dopo una calda giornata al mare. Come accompagnamento al thè, da non perdere i piccoli dolcetti tipici arabi: una piccola pastella di mandorle intrise da un cucchiaio di miele; dolce, dolcicssimo, ma assolutamente il miglior abbinamento da fare al forte gusto di menta del thè.

Nella zona della teteria è inoltre possibile assaggiare alcune tapas o magari provare un aperitivo al bancone prima di una buona cena nell’elegante ristorante della tenuta; d’estate vengono inoltre posti alcuni tavoli nel cortijo (cortile/aia), all’ombra del portico ricco di piante.

Per ora purtrooppo l’unica mancanza è la notte da sogno in una delle camere che l’hacienda possiede, che rimane ancora un mero sogno!

Alessia D'Aniello 26 agosto 2009 08:00

Londra: Carnevale di Notting Hill 30-31 agosto.

Nell’ultimo weekend di agosto di Agosto, a Londra, nel quartiere di Notting Hill si svolge ogni anno il più grande Carnevale caraibico al mondo dopo quello di Rio de Janeiro.

Il carnevale di Notting Hill viene festeggiato sin dal 1965, la prima edizione si svolse su iniziativa degli immigrati dalle isole dei caraibi. E’ un pò la festa simbolo della multiculturalità di Londra ma i suoni, i colori e i sapori prevalenti sono ovviamente quelli caraibici. Durante la manifestazioni si svolgono 6 competizioni, tra cui quella delle migliori maschere, quella del Soca e quella per l’immancabile Samba.

Seguendo la parata finale del lunedì (quella domenicale è dedicata ai più piccoli), che si snoda per circa sei chilometri lungo Great Western Road, Chepstow Road, Westbourne Grove e Ladbroke Grove, potrete ascoltare e ballare ogni genere di musica, assaggiare piatti e drink caraibici, giamaicani, indiani e lasciarvi trasportare con spensierata allegria in una grande festa che conferma ancora una volta il carattere multietnico della capitale britannica.

Quì la mappa..

Notting Hill2
Foto di flykr e Davide Simonetti

nostrofiglio 25 agosto 2009 08:00

In vacanza senza mamma e papà

Non sopportate che vostro figlio passi l’estate in città, ma voi non potete lasciare il lavoro. Una soluzione è mandarlo con i nonni, la babysitter o gli zii. Ma è pronto a passare giorni e notti senza i genitori?

NON BRUCIATE LE TAPPE. “Valutate il grado di autonomia del bambino – raccomanda la pedagogista Giovanna Rivela del centro per famiglie Altrotempo di Milano -. Se per esempio va all’asilo o si ferma spesso a dormire dai nonni è già abituato a piccoli distacchi e può cavarsela a stare solo qualche giorno. Se invece è sempre attaccato alla mamma, forse non è ancora il momento. In questo caso potrebbe essere soffrire di malinconia, quindi meglio tenerlo in città con voi”.

PERIODI BREVI. Fino ai cinque anni non lasciatelo più di cinque-sei giorni. “A questa età – spiega la pedagoga – i genitori sono tutto l’universo del bambino, quindi non devono mancare per troppo tempo. Il periodo può essere un po’ più lungo se con lui/lei c’è un fratello/sorella maggiore: fa parte di questo universo”.

PREPARATELO ALLA PARTENZA. Parlategli in anticipo della vacanza che lo aspetta e delle belle cose che farà. Coinvolgetelo nei preparativi della valigia, lasciandogli scegliere i suoi vestiti preferiti e immagtinando insieme a cosa serviranno: il costume per fare il bagno, il pigiama per la nanna, ecc.

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Foto di pillyphotos

Grazia Del Tito 24 agosto 2009 08:00

Roseto degli Abruzzi: la spiaggia fiorita sul mare

Roseto degli Abruzzi, conosciuta anche col nome evocativo di Lido delle rose, è un piccolo comune in provincia di Teramo facilmente raggiungibile in auto o in treno, molto frequentato per l’ampia offerta e la qualità delle strutture recettive. Dal 1999 è una delle località balneari dell’adriatico che può pregiarsi del significativo titolo di ‘bandiera blu’,  riconoscimento conferito dalla FEE sulla base di criteri di impatto ambientale e di accoglienza.

Spiaggia2Le belle spiagge e la ricchezza delle proposte ricreative ne fanno il posto ideale in cui trascorrere una vacanza che coniuga lo svago e il divertimento ad eventi di interesse folcloristico e culturale. Tante le  manifestazioni che ogni sera animano lo splendido lungomare, il teatro all’aperto e il borgo medievale di Montepagano in un’ampia offerta di eventi  che spaziano da rassegne teatrali, cinematografiche, musicali alle mostre di arti figurative,  fino al celebre torneo di Basket che pare sia  il  più antico e famoso d’Europa.
Per chi decide di regalarsi un rilassante soggiorno in questa regione c’è solo l’imbarazzo della scelta fra bellezze naturali,  tesori artistici e un’infinita varietà di prodotti genuini che spazia dai salumi ai formaggi, passando per l’olio e il vino, per un percorso gastronomico all’insegna della qualità e della ricerca di sapori antichi sulle vie del gusto, attraverso succulente ricette regionali.

Da non perdere una visita ai paesini di Pietracamela, Isola del Gran Sassocon la loro splendida  vista sulle montagne circostanti, e al Santuario di S. Gabriele che, con la sua magnifica chiesa antica,  è uno dei monumenti religiosi più visitati della regione. C’è poi l’ampio Parco Nazionale del Gran Sasso  con la vista  suggestiva dell’omonimo massiccio roccioso, e delle incredibili pareti del Corno Grande e Piccolo, fino all’altopiano di Campo Imperatore. E poi ancora gli spettacolari  Monti della Laga terre di bellezze naturali e culla delle più antiche tradizioni dell’Abruzzo.

Insomma, che scegliate il camping piuttosto che l’agriturismo, l’appartamento o il classico hotel, Roseto vi conquisterà con le sue spiagge, le folte pinete, il clima salutare e quella sua speciale atmosfera che sa essere  accogliente, risposante e, allo stesso tempo,  vivace e colorata.

 

Foto di ppo

Simonetta Radice 21 agosto 2009 08:00

Alle porte della Valtellina: Il Monte Legnone

Una gita per buoni camminatori, ma che non richiede particolari abilità alpinistiche, una cima aerea con un panorama grandioso: la catena alpina dal Monviso al Bernina, la Valtellina, la Val Chiavenna, le Orobie, la Grigna, il lago di Como e il Ceresio, un’ubriacatura di cime insomma, difficilmente dimenticabile per chi per la prima volta decide di salire fin quassù. Stiamo parlando del monte Legnone, una massiccia piramide che, dall’alto dei suoi 2610 metri, domina Colico e il lago di Como.
La via più breve e più facile alla salita parte dal rifugio Roccoli Lorla raggiungibile in auto dal centro di Dervio, seguendo la statale della Val Varrone fino a Tremenico e svoltando a sinistra secondo le indicazioni per il rifugio. Dal rifugio, si segue il sentiero segnalato in direzione E che, attraverso bellissimi boschi in ambiente bucolico, porta all’alpeggio di Argogno (m 1750). Mentre possiamo continuare ad ammirare a N bellissimi scorci sul lago di Como e di Novate Mezzola, arriviamo a quota 2129 al valico noto come Porta dei Merli. Da qui, un tratto pianeggiante abbastanza lungo porta al Bivacco Silvestri, meglio conosciuto come “ca’ de legn”, a quota 2146. Da qui, mancano per raggiungere la vetta circa 450 metri di dislivello, senza dubbio i più faticosi. Con una serie di zig zag, e piegando in direzione SE all’incrocio con la cresta che sale da delebio si arriva alla vetta. Nell’ultimo tratto ci si può aiutare con alcune corde fisse. Prestando la dovuta attenzione, la salita non presenta particolari difficoltà per lo meno nella stagione estiva (in presenza di ghiaccio e neve la difficoltà è decisamente più elevata e necessita di attrezzatura specifica, specie per quanto riguarda il tratto finale. La salita richiede circa 3 ore e mezzo per un dislivello totale di circa di circa 1200 m. Per il dislivello e la fatica richiesta viene l’escursione viene classificata come EE (Escursionisti Esperti). La discesa avviene per la medesima via di salita. E’ consigliabile fare rifornimento d’acqua al Roccoli Lorla in quanto sulla strada non se ne trova.

Quota di partenza : 1460 m. circa
Quota di arrivo : 2609 m
Dislivello : 1150 m. circa
Tempo : 3,5 ore per la salita, 2.5 ore la discesa.
Difficoltà: EE

Foto di Aiace

Alessia D'Aniello 20 agosto 2009 08:00

Corsica: Bonifacio

Uno dei luoghi più conosciuti della Corsica è Bonifacio, arroccata sulla cima di una scogliera bianca, sull’estrema punta a sud, a soli 12 i chilometri dalla Sardegna, vide i suoi natali nel 833 grazie al conte toscano Bonifacio. Costituita da due quartieri principali che ruotano attorno al porto turistico ed alla cittadella edificata dai genovesi…basta arrivare al Belvedere per ammirare in tutto il suo splendore lo straordinario panorama sulla costa frastagliata, sulle scogliere bianche e sulla Sardegna. La città antica, circondata da mura fiancheggiate da torri, gruppi di case alte e solcate da stradine strette che ricordano i tempi antichi.

Il vento qui soffia quasi 250 giorni all’anno: un paradiso per gli amanti del fun-board. Ecco i posti giusti (da non dire troppo in giro!): Figari, la Tonnara, Piantarella, Santa Manza, Balistra. Passeggiando tra le viuzze si toccano alcuni punti principali come la Porta di Genova, il Bastione dello Stendardo, la Piazza del Mercato e la Chiesa di Santa Maria Maggiore.A Bonifacio, visitate la città vecchia con il Bastione dello Stendardo, la Place des Armes, il cimitero marino di commovente bellezza, la spettacolare scala del re d’Aragona scolpita a picco nella scogliera e la chiesa Saint Dominique, uno dei rari edifici gotici dell’isola.

Bonifacio si estende lungo 70 km di coste e possiede numerose spiagge con la caratteristica acqua cristallina come la spiaggia di Rondinara, di Balistra, i Golfi di Santa Manza, di Canetto e del Petit Sperone.

Ufficio del Turismo Bonifacio

2 Rue Fred Scamaroni

Tel: 0033/ 4 95731188

www.bonifacio.fr

www.visitcorstica.it

corsica2

Foto di vigour e di renmus

nostrofiglio 19 agosto 2009 08:00

Vacanze con i bambini, mare o montagna?

Quale che sia la destinazione prescelta, andare in vacanza con i bambini fa sempre bene, perché permette di far respirare ai nostri piccoli un’aria più salutare e meno inquinata di quella che normalmente si trova nelle città, ma anche di fare esperienze molto formative da un punto di vista psichico: vedere mucche, capre o cavalli in montagna, pesci o barche al mare significa vedere cose diverse da quelle di routine, che si conoscono solo attraverso i libri, e questo è molto importante per la formazione del bambino.

Senza considerare che trascorrere insieme qualche giorno di relax avendo a completa disposizione mamma e papà è molto positivo per i nostri figli, che sempre più spesso vedono i genitori ‘col contagocce’, a causa dei loro impegni lavorativi.

Qualunque tipo di vacanza però dovrà tenere presente l’età del bambino: più è piccolo (all’incirca da 0 a 3 anni), maggiori dovranno essere le attenzioni e diversa sarà la tipologia di vita che si potrà fare.

ATTENZIONE A …

Bambini piccoli. Se i bambini hanno meno di tre anni, è bene evitare lunghe esposizioni, anche se sono protetti dalla crema solare. In ogni caso, è bene ricordare che la crema garantisce la protezione ottimale per circa 2-3 ore: trascorso questo tempo, va riapplicata.

È bene rinnovare l’applicazione anche se il bambino ha fatto il bagno: anche se sulla confezione è scritto ‘water-resistant’, l’acqua diminuisce un po’ l’efficacia protettiva.

Sbalzi climatici. Ai bambini piace entrare ed uscire dall’acqua: specie se si bagnano di prima mattina o se c’è un po’ di venticello, però, è facile che prendano freddo. Appena usciti dall’acqua, allora, avvolgiamoli nel telo, cambiamo il costumino e facciamoli stare un po’ al sole.

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Foto di treehouse1977

Eleonora Gambon 18 agosto 2009 08:00

El patio de las 7 esquinas – Bodegas Grant El Puerto de Santa Maria

Il locale si trova a un centinaio di metri dalla Plaza de Toros in una delle tante viuzze che portano verso il centro città. È molto più facile incontrarlo per caso che andarlo a cercare, ma la fortuna è che questo ristorante è parte integrante delle Bodegas Grant, per cui nel caso ci si perdesse basta chiedere di queste cantine piuttosto famose e conosciute.
Il consiglio è di parcheggiare nella grande piazza che ospita la Plaza de Toros o vicino alle poste, non andate a incasinarvi nei sensi unici del centro cittadino, approfittate piuttosto di fare quattro passi, che non guasta mai!

La cosa più spettacolare di questo ristorante/bar de tapas è la location, un vero e proprio patio andaluso all’aperto che ospita un bancone e una ventina di tavoli sparsi tra alberi, botti di vino e piante varie. Tutte le pareti sono decorate con fotografie vecchie che ritraggono le Bodegas Grant e una parte del muro vicino al bancone si apre sull’interno di una cantina, lasciando ammirare le botti e portando un inebriante profumo di vino che sta invecchiando.

1.1

La parte però più importante è ovviamente il pasto e anche qui nulla da eccepire: sia le tapas che le razioni sono ottimi e abbondanti, ma la cosa più sorprendente è la varietà e la originalità dei piatti proposti, non sempre scontate qua in Spagna. Noi abbiamo preso 5 tapas, una razione intera di uova e prosciutto crudo, otto birre da mezzo (le così chiamate jarras), una bottiglietta d’acqua e due dolci, quest’ultimi pochi, ma con qualche sprazzo di originalità come le crepes di cioccolato e la leche fritta (latte fritto), tutto questo per soli 47 euro. Un rapporto qualità/prezzo decisamente ottimo anche perchè nessun piatto è stato criticato, anzi!
Consiglio inoltre di assaggiare a fine serata i vini della cantina, tra tutti il Pedro Ximenez e li Moscatel, vini dolci quasi liquorosi per accompagnare il dolce o per chiudere il pasto. Noi abbiamo preso quattro bicchieri per un totale di circa 5 euro.
È da sottolineare che la cosa interessante è che il catering che gestisce questo ristorante, è disponibile anche per cerimonie come matrimoni o cene particolari, il che a mio avviso sottolinea la qualità dei piatti e la serietà del posto.

Quindi da provare assolutamente sotto tutti i punti di vista!

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