Da Rocco Firenze

Quando si va nelle grandi città è normale mangiare qualcosa molto velocemente, magari un panino o un trancio di pizza, onde evitare di spendere magari un patrimonio in qualcosa che non ne vale la pena. Questo è un locale, conosciuto grazie a un’amica, che consiglio fortemente a chi va a Firenze
Il locale si trova nel mercato di Sant’Ambrogio, proprio di fronte all’università di architettura, e appena entrati vi ritroverete sulla sinistra questa trattoria/chiosco, con una decina di tavoli da quattro posti l’uno, tutto molto semplice e senza nessuna particolare decorazione. La vera attrazione è Rocco, che vi darà il benvenuto con uno spirito schietto prettamente toscano, accompagnandovi a uno dei tavoli e vi “coccolerà” fino alla fine del pasto. E’ possibile che vi troverete a mangiare insieme anche ad altre persone e lo spirito conviviale è ciò che vi rimarrà di sicuro più impresso.
Per quanto riguarda invece il mangiare, quello che propone Rocco sono i piatti semplici della tradizione fiorentina (lampredotto, pappa col pomodoro, ribollita…) e anche alcuni nazionali, come ad esempio la parmigiana. Io ho ordinato delle ottime zucchine ripiene accompagnate da una porzione di patate al forno, mentre la mia amica ha scelto la mitica pasta alla carrettiera, con un sugo al pomodoro leggermente piccante, e dei piselli con pancetta per contorno. Da bere, oltre a un po’ d’acqua naturale, non potevamo che scegliere il decantato vino della casa, che ci è stato consegnato in un bottiglione da almeno due litri e, probabilmente vedendo il mio viso sgomento, con un commento tipo “a consumo non preoccupatevi!”.
Tutto questo a solo dieci euro a persona, mi sembra davvero molto poco, se poi pensate che tutto era davvero ottimo!
La cosa interessante che ho notato è che moltissime persone venivano a comperare i piatti qui per portarli a casa e Rocco aveva un metodo di chiusura davvero veloce e intelligente, utilizzando una macchina apposta proprio vicino alla cassa. Oltre a Rocco, ci sono altre persone che lavorano in questo locale, se non erro erano almeno altre tre, comunque sicuramente un numero molto alto per i pochi posti a sedere, evidentemente il take away porta molto lavoro.
Per il resto non c’è molto altro da dire, questa è una trattoria di cui bisogna apprezzare la semplicità e la spontaneità del proprietario, sempre pronto allo scherzo o a un complimento, soprattutto verso la sfera femminile!
Non posso quindi che consigliare questo locale a tutti quanti i turisti che passano per questa bellissima città d’arte.

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Invece questa è una notte magica, dove i morti e l’aldilà non fanno paura, anzi diventano parte integrante del mondo dei vivi almeno per un giorno…anzi per una notte! I morti diventano così i protagonisti della vita e i vivi per una volta all’anno ricordano che la vita in fondo è breve, che quello che ci aspetta potrebbe essere dietro l’angolo e allora la cosa migliore è quella di sbeffeggiare signora Morte, ridere e divertirsi.
Se c’è molta gente prendete il numero e iniziate a farvi un giro per la tenuta: si può gironzolare come meglio si crede o anche fare delle visite guidate, su prenotazione ovviamente. Dietro al negozio dove si comprano prodotti, vi è una grande vetrata da dove poter ammirare il lavoro di mozzatura fatto a mano, mentre verso sinistra sempre nei giardini retrostanti, si arriva al Museo permanente contadino e alla pelletteria, che produce cose davvero molto interessanti, come portafogli, borse e giubotti, tutto fatto a mano, il che porta a far lievitare un po’ i prezzi.

