La fiera di Santa Caterina a Udine

Ogni anno in questo periodo Udine si veste di festa, riempiendosi di luci, colori e odori che non fanno altro che dare l’inizio al magico periodo natalizio. Sono cinque secoli che si festeggia Santa Caterina ed è ormai una tradizione degli ultimi anni iniziare lo shopping per le decorazioni di Natale tra le moltissime bancarelle che si estendono su tutta piazza Primo Maggio e le vie attigue.
Si può davvero trovare di tutto: dalle decorazioni tipiche, al cibo locale, dallo zucchero filato per i bambini, al torrone ricoperto col cioccolato, ovviamente su tutto è l’oggettistica friulana che più prende il sopravvento, come gli scarpetz le tipiche pantofole friulane, affiancata a bancarelle meno tradizionali, dove poter comprare vestiti per la stagione invernale. Insomma qualcosa che ricorda le vecchie fiere di un tempo, quando si andava a fare provviste e i contadini scendevano dalle montagne con carretti pieni di prodotti artigianali. Questa fiera è così, un ponte che collega il passato con il presente, uno spazio che fa ritornare bambini, un momento in cui annusare gli odori dell’imminente Natale e assaggiare tutto ciò che la mia magica terra può offrire.

Solitamente sono cinque i giorni in cui Zardin Grant, così chiamata piazza Primo Maggio, viene letteralmente invasa da bancarelle e da un fiume di persone che passeggiano, culminando il 25 novembre ovviamente, giorno appunto di Santa Caterina; nel parcheggio dello stadio Friuli, invece, vi sono i “baracconi”, ossia le giostre per grandi e piccini che permangono per quasi un mese, ossia dall’inizio di novembre.
Quest’anno il tempo è stato abbastanza clemente, molto umido certo, ma almeno niente pioggia, e di sicuro non troppo freddo da non poter nemmeno camminare in pace.
Un avvenimento da non perder per chi gravita per queste zone e che merita anche qualche ora in macchina, forse interessante quanto i blasonati mercatini di Natale del Trentino.

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Per quanto riguarda la carta del menù, sono rimasta piuttosto colpita perchè, aprendola, si trovano pagine e pagine con vini delle diverseaziende vinicole dei dintorni, ma con molte altre etichette regionali e non. Solo alla fine vi è la parte gastronomia, decisamente meno ricca, ma con moltissime piacevoli sorprese.

