Crociera nel Mediterraneo (Parte 3)
Lunedì 11 maggio
Si arriva a Napoli. Escursione nel pomeriggio in aliscafo a Capri (si impiegano 40 minuti all’andata e 40 al ritorno). Buona l’organizzazione, anche se dato il breve tempo a disposizione, possiamo visitare bene solo la Villa San Michele del famoso scrittore svedese Axel Munthe.
Martedì 12 maggio
Si arriva a Palermo. Nel porto la Fantasia è ormeggiata accanto alla Costa Concordia, e sarà quasi sempre così anche negli altri porti, come se la Costa ci seguisse.
Sono previste diverse escursioni, anche alla valle dei templi di Agrigento (più di 7 ore), molto stancante. Conoscendo bene Palermo, decidiamo di scendere a terra per conto nostro: passeggiata nel centro (Politeama, via Ruggero Settimo, teatro Massimo), poi ci rechiamo all’ex Palazzo Reale, Palazzo dei Normanni, oggi sede della Regione Siciliana, per visitare la Cappella Palatina, gioiello dell’architettura arabo-normanna (secolo XII), e i suoi splendidi mosaici.
Solita sosta da Spinnato in via Principe di Belmonte, per acquistare le specialità siciliane (dolcetti alla mandorla).
Si ritorna a bordo per salpare alla volta di Tunisi.
Mercoledì 13 maggio
Arrivo a Tunisi verso le 7. Qui la sosta sarà solo di mezza giornata. Con il pullman si attraversa la città moderna con ampi viali alberati e svettanti minareti. Dappertutto si vedono gigantografie dell’attuale presidente Ben Alì. Si arriva alla Medina, quartiere di sapore arabo-medioevale con un affascinante labirinto di vicoli e stradine gremite dibotteghe artigiane, negozi e moschee. La guida ci conduce in un negozio di profumi, poi in uno di tappeti dove, dopo la solita contrattazione, ci lasciamo convincere all’acquisto di un tappeto. Infine ci conducono in una specie di grande emporio di articoli vari, souvenir e anche gioielli. Ci spiegano che i gioiellieri sono ebrei: la Tunisia pur essendo paese musulmano è tollerante nei confronti delle altre religioni: vediamo infatti una stella di David incisa su un portale.
Qui improvvisano una vestizione all’araba di una coppia di turisti che si prestano come volontari: sembrano proprio una coppia di musulmani; lei accenna perfino una danza del ventre. Infine breve visita al villaggio di Sidi Bou Said, di stile andaluso: fondato quando gli ebrei furono cacciati dalla Spagna in occasione della Reconcuista.
Torniamo a bordo per salpare (verso le 13) alla volta di Palma di Maiorca dove si prevede di arrivare verso le 14 del giorno successivo: il tratto Tunisi – Palma è quello più lungo di tutta la crociera, ammonta a 430 miglia nautiche (1 miglio=1852 metri).
Qusta sera, serata di gala: offerta di bibite e cocktail: optiamo per il classico Martini.
Poi tutti al ristorante in abito elegante.

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