Parigi, Belleville e Pennac
Sono stata molte volte a Parigi, ma l’ultima volta ci sono andata con il preciso proposito di visitare Belleville e ritrovarvi quell’atmosfera speciale, surreale e vitale, che fa da sfondo alle storie sapientemente narrate da Daniel Pennac nei sui celebri romanzi popolati da personaggi intriganti e singolari.
Armata di macchina digitale e di molto coraggio, la temperatura era intorno allo zero, ho passato molte ore a fotografare volti, espressioni, dettagli, cercando di fissarli in un’immagine in grado di cristallizzare situazioni ed emozioni.
Ho battuto il quartiere palmo a palmo sulle tracce di Thérèse la veggente, di Monsieur Malaussène, ineguagliabile caprio espiatorio, e della indomita e seducente Julie, reporter d’assalto dalla criniera leonina.
E, piano piano, nella misura in cui riconoscevo nelle scritte, nelle insegne, nei dettagli, i luoghi descritti nei romanzi, ritrovavo volti e situazioni familiari. Pennac abita a Belleville, quartiere in cui fa muovere i suoi personaggi, non ha inventato dettagli e particolari e le storie di ordinaria e straordinaria follia che narra sono perfettamente consone allo spirito che pervade questo quartiere animato e colorato situato nella zona orientale della città.
E sulla scia dei profumi e degli odori che pervadono queste vie, da sempre parte di un quartiere operaio e punto di incontro di culture diverse, oggi centro multiculturale pulsante di vita, non ho potuto fare a meno di entrare in uno dei tanti bistrot e gustare un delizioso, abbondante, speziato cous cous.
Foto di SHHHE

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