Giulia Ventrucci 24 luglio 2009 12:00

5 Motivi per scegliere una vacanza a Creta

Se state pensando alla Grecia come meta della vostra estate, ricordatevi che dovrete anche scegliere esattamente in quale isola andare: la Grecia infatti è formata da oltre 2,000 isole, andando dai piccoli atolli fino a isole grandi come continenti, come è Creta, senza contare poi le numerosissime diversità di tipo naturalistico. La Grecia offre infinite possibilità di fare vacanza: spiagge, storia, sport acquatici e non, feste, cibo locale e molto altro ancora. Ecco perché è difficile scegliere per quale isola partire.
Oggi per facilitarvi la scelta vi offro cinque motivi per scegliere l’isola di Creta.

  • La più estesa di tutta la Grecia e in generale la quinta isola per grandezza del Mar Mediterraneo, a metà strada tra Grecia e Libano: Creta più che un’isola assomiglia ad un continente. Non è infatti solo la più grande isola greca, ma è anche la più affascinante e la più diversa di tutte per il fatto che è possibile trovare spiagge di sabbia, spiagge rocciose, montagne, foreste, pianure verdi ed estese… Si trova a sud della terraferma greca, ha una forma stretta e lunga e finge da separazione fisica tra il Mar Egeo o Icario (dal mito di Dedalo e Icaro) e il Mar Libico.
  • Storia e mito sono di casa: l’isola è costellata di resti archeologici dei diversi popoli che si sono susseguiti sull’isola, come il famosissimo palazzo di Cnosso fino alla fortezza di Venezia, per non tralasciare le bellissime Gole di Samaria, la città di Chania con i suoi monasteri ortodossi ricchi di storia. Il tutto è perfetto per chi vuole riposarsi e nel frattempo anche scoprire il passato e la cultura di una destinazione.
  • Destinazione per famiglie, per coppie ed anche per viaggiatori solitari: grazie alla sua vastità e alla moltitudine delle sue caratteristiche naturali e culturali si adatta un po’a tutti i tipi di turista. Alle coppie che vogliono un po’ di relax e tranquillità grazie alle sue baie isolate, alle famiglie
  • Ideale per sport come jogging e bicicletta, grazie alle sue caratteristiche naturali: Creta, infatti, è conosciuta per le sue bellezze naturali. Le sue montagne imponenti cadono a picco nel mare e il suo interno è caratterizzato da vaste e fertili pianure. La parte ad est vanta l’unica foresta europea di palme proprio dietro alle spiagge e la costa a sud, invece, è possibile trovare le sue spiagge più belle e baie isolate ed incontaminate.
  • Facile da raggiungere sia con i numerosi voli charter che collegano i principali aeroporti italiani i tre aeroporti dell’isola – di Heraklion, di Chania e di Sitia. Altre soluzioni per raggiungere l’isola è via mare con i numerosi collegamenti via traghetto e via crociera dai principali porti italiani fino al Porto del Pireo poi da qui con altri collegamenti interni.

Foto di Fathzer

Sara Daffara 10 marzo 2009 15:58

Il palazzo di Cnosso

A solo 5 km dal capoluogo Heraklion, si trova il più importante sito archeologico dell’isola di Creta: Cnosso. Il suo palazzo è un esempio unico nella storia dell’architettura con centinaia di stanze, cortili amplissimi, facciate imponenti, appartamenti maestosi e bagni per ospitare banchetti dionisiaci.

La zona, abitata fin dal neolitico, diventa centro della civiltà minoica a partire dal 2000 a.C. quando viene edificato un grande palazzo simbolo dell’egemonia marittima cretese.
Il palazzo oggi visibile fu costruito intorno al XVI sec. a.C. sulle rovine di quello più antico, distrutto probabilmente da un terremoto dovuto all’eruzione vulcanica di Thera, odierna Santorini, nel 1628 a.C.. L’edificio era così grande (22.000 mq!) e la sua pianta così complessa che viene menzionato come labirinto nel mito del filo di Arianna mentre la sua progettazione e costruzione  sono fatte risalire all’ateniese Dedalo e a suo figlio Icaro.
Si tratta, più che di un semplice palazzo, di una vera e propria città in cui vivevano centinaia di persone al servizio della regina e del re, in cui le giornate erano scandite dall’attività artigianale, artistica e agricola.

Centro del palazzo è un cortile in terra battuta nel quale si esibivano ginnasti che volteggiavano su tori, animali sacri della cultura minoica, sfidando la morte come avrebbero fatto parecchi secoli più tardi i gladiatori al Colosseo. I giovani entravano in questa sorta di arena e, afferrato il toro per le corna e eseguito un salto mortale, si posizionavano sulla schiena dell’animale per poi tornare a terra eseguendo una spettacolare capriola, supportati da una giovane in piedi alle spalle del toro.

affrescocnosso2

Particolarità del palazzo sono i bagni degli appartamenti della regina che sembra fossero i più avanzati dell’antichità con canalizzazioni sotterranee, fogne, canali di scarico e acqua calda sempre disponibile.
Eccezionali sono anche gli affreschi che decorano le pareti, realizzati con la classica visione di profilo tipica dell’arte egizia che i Minoici conoscevano benissimo a causa dei continui e intensi scambi commerciali e culturali proprio con l’Egitto dei faraoni. Oggi la maggior parte di questi affreschi è conservata al Museo Archeologico di Iraklio dove si possono ammirare scene di lotta coi tori, processioni, etc.
L’ingresso avviene dal cortile ovest, di seguito si incontrano il corridoio delle processioni e il portico dei grandi propilei; dal cortile centrale una scalinata porta al piano superiore, interamente ricostruito da sir Arthur Evans, scopritore e primo scavatore dell’area. Su questo piano si apre la sala ipostila con soffitto piatto retto da quattro colonne. A ovest del cortile centrale sono collocati il santuario con le sue due cripte e la celebre sala del trono con ricostruzione degli affreschi originali. A est si possono visitare gli appartamenti del re e della regina mentre procedendo verso l’ingresso settentrionale si incontra il quartiere domestico con il magazzino delle grandi giare. Fuori dalle mura si osservano invece i resti di quello che si pensa essere un teatro.
Verso il 1450 a.C. Cnosso fu devastata dai Micenei, popolazione originaria del Peloponneso, e dalla metà del XIV sec.a.C. la città e il suo palazzo cominciarono a decadere.