Giuseppe Federico 30 luglio 2009 08:00

Crociera nel Mediterraneo (Parte 7)

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO

Nel programma della giornata seguente che viene recapitato ogni sera in cabina è sempre indicato l’abbigliamento consigliato per la serata.

I tipi di abbigliamento sono:

Gala

Signori: smoking oppure abito scuro e cravatta

Signore: abito elegante, da sera o da cocktail

Informale

Signori: giacca, pantaloni (jeans esckusi)

Signore: abito informale o pantaloni e camicetta

Casual

Signori: maglietta sportiva, pantaloni o jeans

Signore: abito, completo pantalone o abbigliamento
sportivo

Comunque in generale non è consentito accedere ai ristoranti coperti o nelle aree buffet con canottiere, bikini, accappatoi o a piedi scalzi. Alla sera l’accesso ai ristoranti non è permesso con i pantaloni corti.

Non mi è chiaro che cosa avvenga per chi non rispetta questi “consigli”, comunque in genere le regole vengono osservate.

CASSAFORTE E COMBINAZIONI

In ogni cabina è disponibile una cassaforte nella quale è opportuno custodire il denaro contante e gli oggetti di valore. Per la combinazione di 4 cifre anche qui è valido l’ovvio consiglio di evitare la data di nascita propria o della moglie, la data all’inverso e simili. E’ bene comunque scegliere una combinazione ricostruibile nel caso fosse dimenticata.

Che cosa vuol dire ricostruibile? Faccio un esempio. Supponiamo che la vostra poesia preferita sia “A Silvia” di Leopardi, che comincia: Silvia, rimembri ancora / Quel tempo della tua vita mortale… Prendendo il numero di lettere delle prime 4 parole, si ottiene la combinazione: 6864. In tal modo, se doveste dimenticarla, basterà ricordare l’inizio della poesia per ricostruirla. Ovviamente, in un caso del genere, evitate di tenere sul comodino una copia dei “Canti” di Leopardi.

Se avete valigie con chiusura a combinazione numerica o lucchetti numerici, occorre fare attenzione: dopo averli aperti, non lasciateli nella posizione di apertura che rivela la combinazione segreta, a meno che non la cambiate ogni volta.

SPAZI COMUNI

Occorre fare attenzione alla dicitura “Spazi comuni”, perché in qualche caso significa che la fruizione è compresa nel prezzo della crociera, mentre in altri casi si tratta di servizi a pagamento.

Per esempio l’elenco spazi comuni comprende tra l’altro: palestra, solarium, piano bar, teatro, cinema 4D, simulatore F1, sala fumatori, parrucchiere, negozi duty free, ristorante francese, ristorante texano, ecc.

Ora mentre per tutti è chiaro che il negozio duty free è area comune nel senso che tutti ci possono entrare, ma ovviamente gli acquisti si pagano, lo stesso non si può dire per le altre voci. Per esempio il teatro non si paga, mentre il cinema 4D è a pagamento, la palestra con le attrezzature è inclusa, i due ristoranti tematici (francese e texano) sono a pagamento. Andavano fatti due elenchi distinti.

TELEFONO

Le telefonate da bordo durante la navigazione sono molto care. Conviene attendere le soste nei porti e usare il proprio cellulare, magari mandando solo messaggi.

PRESE ELETTRICHE

In ogni cabina ci sono due prese Schuco (compatibili con le spine bipolari italiane) a 220 V e una presa tipo americano a 110 V. C’è anche una presa per cavo telefonico per collegare un computer.

Giuseppe Federico 23 luglio 2009 08:00

Crociera nel Mediterraneo (Parte 6)

INFORMAZIONI UTILI E SUGGERIMENTI

LINGUE

Tutti gli annunci vengono dati in genere in 5 lingue: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo.

Al ristorante per la cena il tavolo è fisso e viene assegnato dall’organizzazione. Il criterio è quello di mettere insieme persone della stessa nazionalità. Metodo che a mio parere presenta vantaggi ma anche inconvenienti. Il vantaggio è che coloro che non sanno le lingue non si trovano a disagio, ma così si toglie la possibilità di far socializzare persone di lingue e nazionalità diverse con il conseguente reciproco arricchimento di conoscenze. Nelle escursioni avere gruppi omogenei quanto alla lingua facilita il compito delle guide che non devono tradurre ogni volta le spiegazioni. Comunque se volete essere inseriti in un gruppo di una lingua diversa la soluzione c’è: quando si fa il checking on-line viene chiesta la lingua: se uno scrive per esempio “english” sarà inserito in gruppi di lingua inglese.

FOTO

Quello delle foto è un vero business a bordo. Sia al momento dell’imbarco, sia successivamente, si è continuamente fotografati, le foto poi vengono esposte in un apposito stand al deck 7, ma chi le vuole deve pagarle salate (una foto circa 20 euro, 2 foto 30 euro). E’ un vero spreco perché molte foto non vengono acquistate e quindi alla fine devono essere buttate.

TURNI RISTORANTE

La cena nei ristoranti è organizzata in due turni: il primo turno inizia alle 19, il secondo turno alle 21:30. E’ possibile scegliere il turno anche durante il check-in on-line.

Secondo me è preferibile il primo turno, il secondo termina praticamente alle 23, e dopo c’è lo spettacolo serale che quindi termina dopo mezzanotte, troppo tardi almeno per chi non ama la vita notturna. Infatti la sera la cena è servita in sala ristorante nel posto e all’ora assegnati; la colazione e il pranzo invece sono liberi: si può andare al buffet sul ponte esterno (un buffet lungo circa 70 metri) o a uno dei ristoranti. Gli orari sono: prima colazione: al ristorante dalle 7 alle 9:30, al buffet dalle 6:30 alle 10. Per il pranzo sia al ristorante sia al buffet dalle 12 alle 14:30. Volendo si può avere la prima colazione in cabina (senza supplementi di prezzo): basta lasciare dietro la porta l’apposito modulo con l’indicazione di ciò che si desidera.

Al buffet viene anche servito il cosiddetto “buffet di mezzanotte”, che ogni sera è articolato su un tema diverso (dolci, ecc.).

PROGRAMMA DEL GIORNO DOPO

Ogni sera, tornando in cabina, si trova il programma della giornata successiva (nella lingua dell’ospite), e sarà così per tutte le sere successive.

Tale programma è molto utile: contiene una breve descrizione della località in cui si arriverà, l’ora prevista di arrivo (e di partenza per la località successiva), la previsione del tempo per il giorno dopo, i punti d’incontro dove devono trovarsi i partecipanti alle escursioni, gli orari di apertura e chiusura dei bar, ristoranti; eventuali offerte speciali, eventi, ecc. e inoltre, cosa importantissima, l’abbigliamento consigliato per la serata. Infatti durante la traversata ci sono una o più serata dette “di gala”, durante le quali è consigliato un particolare abbigliamento (v. alla voce Abbigliamento consigliato).

Un’altra informazione molto utile contenuta nel programma è il recapito (indirizzo e numero di telefono) dell’agenzia di collegamento che MSC ha in ogni porto toccato dalla crociera. Anzi è consigliabile inserire tale numero nel proprio cellulare: se durante un’escursione si dovesse perdere il collegamento con il gruppo, o si dovesse mancare l’ultima navetta per la nave, si ha un punto d’appoggio che potrebbe risolvere la situazione, specie in un paese straniero. Non ci è capitato di doverne fare uso (per fortuna), quindi non sappiamo quanto il servizio sia efficiente, comunque è meglio annotarsene il recapito.

Donatella Cambosu 21 luglio 2009 12:00

SARDEGNA VISTA DAL MARE

C’è un sistema per vedere le spiagge e le coste tra le più belle in Sardegna, anche in agosto, dimenticando folla e stress. Il sistema si chiama barca a vela. Un porto dal quale partire per godere dal mare di un pezzo di Sardegna molto bello, anche solo per un paio di giorni, potrebbe essere quello di La Caletta-San Giovanni  (NU), costa orientale. Qui non troverete grandi compagnie di charter, con lo skipper stipendiato e isterico.  Troverete persone amichevoli, calme, calde e comprensive, che hanno la barca e sono degli ottimi skipper (Sardegna Explora e Vela Moresca) . Prenotando, con largo anticipo, crociere di una o due settimane, probabilmente avete deciso a tavolino per quali acque salpare; ma può essere che, se avete la fortuna di trovare last second una barca con qualche giornata ancora libera, proprio all’ultimo momento si decida anche la rotta, probabilmente in base alle previsioni di vento e tempo.

Personalmente, trovo molto suggestivo andare da La Caletta verso sud e osservare lo spettacolo naturale della costa e dei suoi cambiamenti. La Baronia di Siniscola, che comprende La Caletta, è caratterizzata da lunghi semicerchi di spiagge sabbiose, con background di grandi pinete e dolci declivi che a Capo Comino, punto più a est di tutta la costa orientale sarda e inzio del Golfo di Orosei, diventano dune e rocce rosse e levigate, che si alternano a piccole calette fino alla maestosa spiaggia di Berchida.

Veramente grande sia in lunghezza che larghezza, rena fina di un bianco quasi accecante, acque perennemente limpide e smeraldine; retrospiaggia di colline dall’altezza modesta ma talmente aspre da sembrare più grandi, selvatiche e lunari, prive di cemento, che abbracciano e  proteggono il lungo arenile. Superata Berchida,  ecco le oasi protette di Bidderosa, spiagge simili alla precedente ma più piccole, meglio tutelate (l’accesso è a pagamento e limitato): quel centinaio di persone che ogni giorno possono entrare si disperdono abbastanza bene, ogni ospite della spiaggia ha l’impressione di essere l’unico. Un bagno nelle acque incredibilmente verdi di Bidderosa è impossibile negarselo.  Da questo punto in poi, se si hanno i giorni contati conviene tagliare il mare senza costeggiare troppo (il Golfo di Orosei in cui ci troviamo è piuttosto ampio) puntando verso Cala Gonone. Qui finisce la dolcezza del paesaggio baroniese, la costa calcarea diventa alta, frastagliata e scavata, il tramonto arriva presto gettando ombre misteriose nelle grotte erose dal mare in prossimità di Cala Luna: nell’ombra la piccola spiaggia sembra più bianca, gli oleandri retrostanti più vividi, i gabbiani riprendono possesso dell’arenile. La bellezza di Cala Luna è forza e delicatezza, rocce primitive che racchiudono la piccola spiaggia di sabbia bianca, spettacolare in una notte di luna piena.

Gettate l’ancora e trascorrete la notte in rada. Un altro giorno può bastare, o forse no, per completare il giro delle altre famose insenature che caratterizzano il Golfo fino a Capo Monte Santu: Cala Sisine, Cala Biriola, Cala Mariolu, Cala Goloritzè.

Sono tutte raggiungibili solo via mare o attraverso percorsi di trekking, in alcuni casi abbastanza impegnativi, ma qualunque sia la modalità prescelta, mozzano il fiato ogni volta che ci si trova lì, per i contrasti cromatici, le forme della roccia, le trasparenze dell’acqua, la personalità di ognuna di esse.

Ogni cala un bagno, una nuotata dalla barca alla spiaggia, una stanchezza meravigliosa.

Alle cinque arriva l’ombra, si rimane soli in rada, e già pensate che questa è la Sardegna che vi piace, che tre giorni non bastano, un altro anno il charter lo prendete almeno per una settimana.

Giuseppe Federico 16 luglio 2009 08:00

Crociera nel Mediterraneo (Parte 5)

Sabato 16 maggio

Verso le 8 del mattino arriviamo a Marsiglia, seconda città della Francia e capoluogo della Provenza. Trascorriamo la mattinata sulla nave per prendere il sole e fare una nuotata nella piscina del lido catalano: è così chiamato perché le decorazioni sono ispirate all’opera dell’architetto catalano Antón Gaudí. Nel pomeriggio scendiamo a terra per conto nostro. Visita del Vieux Port e poi con un delizioso trenino bianco saliamo fino alla collina dove si trova la grande basilica di Notre Dame de la Garde. Vista panoramica magnifica che abbraccia tutta la città di Marsiglia. Si vede anche l’isolotto con il Castello d’If, nel quale Alessandro Dumas ambientò il suo famoso romanzo “Il conte di Montescristo”.

Alle 19 si salpa per l’ultima traversata verso Genova. Essendo l’ultima serata decidiamo di provare anche il buffet di mezzanotte: tutto buono.

Tornati in cabina, completiamo le valigie perché devono essere lasciate dietro la porta entro l’una di notte, per essere prelevate e sbarcate, l’indomani a cura della MSC, al terminal di Genova. Ci restano solo gli oggetti essenziali e i vestiti da indossare.

Domenica 17 maggio

Arrivo a Genova prima delle 9. Dall’oblò rivediamo il “Matitione”. La crociera è finita. I croceristi che devono sbarcare vengono radunati nel teatro L’Avanguardia, e a seconda del colore della fascetta che ci hanno dato la sera prima vengono a turno chiamati per lo sbarco. Noi siamo Rosa3, alle 10 circa possiamo sbarcare, ma noi abbiamo il pullman alle 14:30, che facciamo tutto questo tempo? Ufficialmente dovremmo lasciare la nave, ma la sera prima ci è stato detto in via informale che chi vuole può fermarsi ancora fino all’ora di pranzo. Ci sistemiamo al lido catalano a goderci la giornata di sole. Verso le 11:30 pranziamo al buffet e circa un’ora dopo sbarchiamo e ci rechiamo a terminal. Un po’ preoccupati, in verità: le nostre valigie ci saranno? Sì, ci sono: le troviamo ammucchiate al terminal insieme a quelle dei croceristi di Milano. La navetta per Milano arriva addirittura prima del tempo, così arriamo a Milano con un’ora di anticipo.

Giuseppe Federico 9 luglio 2009 08:00

Crociera nel Mediterraneo (Parte 4)

Giovedì 14 maggio

Arrivo a Palma di Maiorca. Abbiamo poco tempo per visitare, perché per la serata abbiamo prenotato lo spettacolo Son Amar. Visitiamo la cattedrale (detta, non so perché, la Seu, e all’interno rimaniamo un po’ perplessi davanti al “retablo” (una specie di ancona) dell’artista maiorchino Miquel Barceló, un’opera in ceramica che rappresenta tra l’altro il miracolo dei pani e dei pesci e quello delle nozze di Cana. Secondo il solito gusto spagnolo di primeggiare, ci viene detto che il suo rosone è il più grande del mondo e la navata e una delle più alte. Breve passeggiata nel Paseo de Born (una piccola rambla). Si ritorna a bordo per partire alla volta di Son Amar (circa 14 km), un enorme locale con oltre 1500 posti in cui viene servita la cena mentre si assiste a uno spettacolo di musica, canti, balletti, comici e magia. Vini e spumante a volontà: si ritorna a bordo un po’ intontiti. Lo spettacolo è comunque di ottima qualità. Si parte verso l’una di notte alla volta di Barcellona.

Venerdì 15 maggio

Si arriva a Barcellona verso le 9 del mattino. Essendoci già stati decidiamo di scendere per conto nostro. La navetta ci lascia quasi ai piedi del monumento a Cristoforo Colombo, o Colon come lo chiamano gli spagnoli che lo rivendicano come proprio. E’ anche l’inizio delle ramblas, che percorriamo godendoci l’atmosfera vivace e allegra. C’è tanta folla; rivediamo l’ingresso dell’Hotel de l’Arc dove soggiornammo nella nostra precedente visita. Poi la Boqueria o Mercat St Josep, un vivacissimo mercato dove la frutta, la verdura, il pesce, tutto è disposto in una maniera quasi artistica: uno sfavillio di colori, odori e sapori.

Torniamo a bordo e ci prepariamo per la seconda serata di gala della crociera. Tutto sembra svolgersi come di consueto, a parte che al ristorante sono tutti in abito elegante. Al momento del dessert però, SORPRESA!

Si spengono tutte le luci, nel buio intravediamo una processione di camerieri con in mano una toricia e nell’altra una torta. Alla fine, ma solo per il nostro tavolo, ALTRA SORPRESA: Claudio ha ordinato un’altra torta e lo spumante per festeggiare il compleanno della moglie Paola. Ci sacrifichiamo con un’altra fetta di torta e brindiamo alla salute di Paola.

Alle 18 partenza per Marsiglia.

Giuseppe Federico 1 luglio 2009 08:00

Crociera nel Mediterraneo (Parte 3)

Lunedì 11 maggio

Si arriva a Napoli. Escursione nel pomeriggio in aliscafo a Capri (si impiegano 40 minuti all’andata e 40 al ritorno). Buona l’organizzazione, anche se dato il breve tempo a disposizione, possiamo visitare bene solo la Villa San Michele del famoso scrittore svedese Axel Munthe.

Martedì 12 maggio

Si arriva a Palermo. Nel porto la Fantasia è ormeggiata accanto alla Costa Concordia, e sarà quasi sempre così anche negli altri porti, come se la Costa ci seguisse.

Sono previste diverse escursioni, anche alla valle dei templi di Agrigento (più di 7 ore), molto stancante. Conoscendo bene Palermo, decidiamo di scendere a terra per conto nostro: passeggiata nel centro (Politeama, via Ruggero Settimo, teatro Massimo), poi ci rechiamo all’ex Palazzo Reale, Palazzo dei Normanni, oggi sede della Regione Siciliana, per visitare la Cappella Palatina, gioiello dell’architettura arabo-normanna (secolo XII), e i suoi splendidi mosaici.

Solita sosta da Spinnato in via Principe di Belmonte, per acquistare le specialità siciliane (dolcetti alla mandorla).

Si ritorna a bordo per salpare alla volta di Tunisi.

Mercoledì 13 maggio

Arrivo a Tunisi verso le 7. Qui la sosta sarà solo di mezza giornata. Con il pullman si attraversa la città moderna con ampi viali alberati e svettanti minareti. Dappertutto si vedono gigantografie dell’attuale presidente Ben Alì. Si arriva alla Medina, quartiere di sapore arabo-medioevale con un affascinante labirinto di vicoli e stradine gremite dibotteghe artigiane, negozi e moschee. La guida ci conduce in un negozio di profumi, poi in uno di tappeti dove, dopo la solita contrattazione, ci lasciamo convincere all’acquisto di un tappeto. Infine ci conducono in una specie di grande emporio di articoli vari, souvenir e anche gioielli. Ci spiegano che i gioiellieri sono ebrei: la Tunisia pur essendo paese musulmano è tollerante nei confronti delle altre religioni: vediamo infatti una stella di David incisa su un portale.

Qui improvvisano una vestizione all’araba di una coppia di turisti che si prestano come volontari: sembrano proprio una coppia di musulmani; lei accenna perfino una danza del ventre. Infine breve visita al villaggio di Sidi Bou Said, di stile andaluso: fondato quando gli ebrei furono cacciati dalla Spagna in occasione della Reconcuista.

Torniamo a bordo per salpare (verso le 13) alla volta di Palma di Maiorca dove si prevede di arrivare verso le 14 del giorno successivo: il tratto Tunisi – Palma è quello più lungo di tutta la crociera, ammonta a 430 miglia nautiche (1 miglio=1852 metri).

Qusta sera, serata di gala: offerta di bibite e cocktail: optiamo per il classico Martini.

Poi tutti al ristorante in abito elegante.

Giuseppe Federico 24 giugno 2009 08:00

Crociera nel Mediterraneo. (Parte 2)

Prima di cena facciamo un primo giro di ricognizione: il main foyer (dove c’è la reception) è sfolgorante di luci, scale dorate e ascensori esterni con pareti trasparenti: un po’ stile Las Vegas. La prima cosa da fare è imparare a orientarsi nel labirinto di corridoi, scale, ascensori. Il trucco è stabilire in che direzione sono la prua e la poppa della nave. In cabina abbiamo trovato un disegno dettagliato della nave, così una volta scoperto che il nostro ristorante è situato a poppa e al deck 6, è più facile non perdersi, anche se il primo giorno abbiamo spesso dovuto chiedere in che direzione andare. Comunque quasi ovunque vi sono chiari schemi della nave, e una volta imparato a decifrarli non ci dovrebbero essere problemi.

La prima sera al ristorante facciamo la conoscenza dei nostri compagni di tavolo: i coniugi Paola e Claudio (da Forlì) e una coppia di giovani fidanzati (da Ancona) Roberta e Alessandro (prossimi alle nozze), che si riveleranno una simpatica compagnia per tutta la crociera.

Dopo cena vi è sempre nel Teatro L’Avanguardia uno spettacolo di intrattenimento: musiche, balletti, canzoni ed esibizioni acrobatiche. E’ ridotta al minimo la parte parlata, per la difficoltà di dover tradurre in cinque lingue ogni annuncio. In genere lo spettacolo è di buon livello. Per chi non ama lo spettacolo, e anche dopo, vi sono molti bar con diversi tipi di musica e, quando la nave è in navigazione, funziona il casinò (slot machines, roulette, poker, black jack, ecc.) che va avanti per tutta la notte. Il casinò è ovviamente chiuso durante la sosta nei porti.

Un piccolo problema per chi vuol sedersi ad ascoltare la musica, ma non vuole consumare bibite, è che subito arriva il cameriere. Com’è noto le bevande si pagano a parte. I prezzi non sono altissimi: sia al banco sia seduti, un caffè costa 1,10, una birra alla spina 2,90. Comunque la consumazione non è obbligatoria. Non so se sia vero, ma ci è stato detto che se non si vuole consumare, basta mettere in posizione orizzontale il menu che c’è sul tavolino: il cameriere capisce e non chiede nulla.

Anche l’acqua è da pagare a parte (secondo me questa è una grave pecca dell’organizzazione). Una bottiglia costa 1,90, però ti consigliano di acquistare un “package” di 14 bottiglie a 20 euro (circa 1.40 la bottiglia). Bontà loro, chi va in escursione può acquistare una bottilgia d’acqua a 1 euro (ma è da mezzo litro).

Ci sono anche “package” di vini (per es. 10 bottiglie per 79 €), di cocktail, birre, ecc.

Dopo lo spettacolo, tornati in cabina troviamo il programma della giornata successiva (in italiano), e sarà così per tutte le sere successive. Il progamma del giorno dopo è molto utile.

Giuseppe Federico 17 giugno 2009 08:00

Crociera nel Mediterraneo. (Parte 1)

Durata del viaggio: dal 10 al 17 maggio 2009

Nave: MSC FANTASIA

Itinerario: Genova – Napoli – Palermo – Tunisi – Palma di Maiorca – Barcellona – Marsiglia – Genova.

La nostra cabina: 5048, deck 5, con oblò

Domenica 10 maggio

La navetta Milano-Genova ci sbarca al porto. Ammiriamo il famoso “Matitone”. Si iniziano le operazioni di imbarco: la prima cosa che ti chiedono, dopo il biglietto e il documento, è se vuoi registrare la tua carta di credito o lasciare un deposito in contanti per avere la “cruise card” che consente tutti i pagamenti a bordo, dove non circola denaro contante (tranne che nel casinò). Optiamo per la carta di credito: è più comodo, e si evitano lunghe code allo sbarco per regolare i conti. La cruise card è il passepartout per tutti i servizi a pagamento a bordo della nave.

Compiliamo un modulo per dichiarare che negli ultimi tempi non siamo stati in Messico e non abbiamo avuto attacchi di vomito, diarrea ecc. (tutto sulla fiducia).

Finalmente siamo a bordo, e veniamo accompagnati alla nostra cabina: prima impressione: ottima. Tutto è molto pulito e ordinato. Sul tavolo troviamo due bottiglie d’acqua e due bicchieri: che gentili (scopriremo dopo che l’acqua si paga). Poco dopo arrivano le nostre valigie che avevamo affidato, a Milano, all’autista del pullman: servizio ottimo.

Ci rinfreschiamo e andiamo subito alla reception (main foyer) per chiedere di cambiare il turno al ristorante. La sera ci sono infatti due turni, il primo alle 19 e il secondo alle 21:30. (On-line avevamo scelto il secondo turno perché pensavamo si trattasse del pranzo.) Ci indirizzano al maître, che molto gentilmente accoglie subito la nostra richiesta: si comincia bene. Veniamo assegnati al ristorante Cerchio d’Oro, primo turno delle 19, tavolo 851 da 6 persone.

Siamo saliti a bordo da poco tempo quando veniamo informati dell’esercitazione di emergenza. Verso le 16 sentiamo i fatidici 7 fischi brevi seguiti da un fischio lungo e ci rechiamo tutti in cabina a prendere il giubbotto di salvataggio, lo indossiamo secondo le istruzioni, e ci rechiamo al punto di raccolta che per noi è nella sala casinò, in mezzo alle slot machines. Gran divertimento specie per i bambini piccoli che forse pensano si tratti di un bel gioco.