Grazia Del Tito 5 gennaio 2010 08:00

I mercatini di Natale a Innsbruck

Se come me amate i viaggi e  siete appassionati di mercatini allora il Tirolo e, in particolare Innsbruck sono il posto giusto per voi.  Io ci sono stata durante il lungo ponte dell’Immacolata e sono stata decisamente affascinata dall’atmosfera magica che si respira in questa città medioevale nell’aspetto, ma molto funzionale e moderna per quanto riguarda tutto il resto.

Bellissimo il centro storico animato da mercatini di antichissima tradizione e assolutamente  magnifico il paesaggio circostante caratterizzato da cime innevate che sembrano accogliere in un abbraccio la città e i suoi visitatori.

Ci sono vari mercatini, difficile dire quale sia il più bello. A me è piaciuto particolarmente quello del Tetto d’oro (”Goldenes Dachl“, risalente al 1500 e simbolo della città).

Incantevole anche  il vicolo Kiebachgasse e la piazzetta Köhleplatz noti con il nome di via delle favole (Märchengasse).  Davvero singolare lo spettacolo i queste vie antiche e suggestive con i personaggi delle favole che sembrano materializzarsi, come per incanto,  sulle finestre delle  bellissime case medievali.

Molto  bella anche la Riesengasse detta il vicolo dei giganti.

Passeggiare nel centro storico di Innsbruck è un po’ come  ritornare alla magia dell’infanzia fra favole, decorazioni di Natale, candele, pane, giocattoli di legno, berretti di lana, bicchieri e vasi lavorati, e tanti altri articoli artigianali allegri e colorati.

Più moderno  il mercatino della Maria-Theresen-Strasse zona elegante e sfavillante di luci.

Per i più piccoli c’è invece il mercatino della Marktplaz con le giostre, gli animali, gli spettacoli per i bambini e tante ghiottonerie per tutti.

Molto bello anche il mercato  sulla Hungerburg con la funivia panoramica  e la spettacolare vista su Innsbruck e dintorni.

E ovunque vi troviate  non mancheranno mai le degustazioni di cibi tradizionali quali “Kiachl” e “Spatzln” e  il famosissimo vin brulè per riscaldarsi nel gusto di un aroma che sembra avvolgere questa magnifica città.

Ma la cosa più bella è che,  ovunque andiate e indipendente dagli acquisti che farete,  incontrerete sempre il sorriso e la cordialità  dei tirolesi sempre disponibili e accoglienti.

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Grazia Del Tito 24 dicembre 2009 08:00

Una tradizione che vive: i mercatini di Natale a Monaco

Monaco è la città più amata della Germania meridionale. Col suo clima continentale, l’assetto di città moderna e cosmopolita,  è  bella ed intrigante in ogni stagione dell’anno.  Nel periodo natalizio la città, viva e pulsante, brilla nelle luci delle luminarie e si anima di mercatini che, in questo periodo,  sono una delle attrattive principali della Baviera.

Ogni anno, come in un rito consolidato che affonda le sue radici in una tradizione antica,  il  venerdì che precede la prima domenica di Avvento,   i monacensi accorrono in gran folla nella suggestiva Marienplatz dove  alle 5 in punto  il Borgomastro inaugura il ”Münchner Christkindlmarkt”. Monaco2

E’ un momento speciale per Monaco, un giorno magico, in cui  succede qualcosa di straordinario: come nella favola del flauto magico una sorta di fascinazione pervade le strade del  centro di Monaco e persone di ogni età  si ritrovano nella  Marienplatz, fra il profumo intenso del vin brulè e l’invitante odore delle delizie gastronomiche bavaresi.

E fra il  luccichio delle decorazioni natalizie, le bancarelle trabordanti di creazioni artigianali, dolci e leccornie varie, si respira una bella atmosfera di festa e di condivisione.

Molto suggestivo l’effetto del maestoso   albero di Natale alto come una casa di dieci piani che brilla della  luce delicata ed intensa  delle 2500 candeline che lo addobbano.

I mercatini di Monaco sono più che una semplice tradizione,  fanno parte del patrimonio culturale della città ed hanno origini molto antiche. Si narra che già nel XIV  secolo, in questa parte della Baviera fosse consuetudine  allestire  un mercato  speciale nel periodo di Natale.  Nei secoli successivi la tradizione   si consolida  e diventa una sorta di  rito aspettare i mercatini natalizi per acquistare abiti di lana per i bambini,  statuette per il  presepe, articoli di artigianato, dei dolci di panpepato,  e particolarissimi  ”spazzacamini“ fatti con prugne e mandorle.

Dunque, una tradizione antica quella dei mercatini di Natale divenuti oggi consuetudine anche nel nostro paese. Come un filo magico che attraversa il tempo e lo spazio restituendoci l’unità del tutto.

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Eleonora Gambon 27 novembre 2009 08:00

La fiera di Santa Caterina a Udine

Ogni anno in questo periodo Udine si veste di festa, riempiendosi di luci, colori e odori che non fanno altro che dare l’inizio al magico periodo natalizio. Sono cinque secoli che si festeggia Santa Caterina ed è ormai una tradizione degli ultimi anni iniziare lo shopping per le decorazioni di Natale tra le moltissime bancarelle che si estendono su tutta piazza Primo Maggio e le vie attigue.
Si può davvero trovare di tutto: dalle decorazioni tipiche, al cibo locale, dallo zucchero filato per i bambini, al torrone ricoperto col cioccolato, ovviamente su tutto è l’oggettistica friulana che più prende il sopravvento, come gli scarpetz le tipiche pantofole friulane, affiancata a bancarelle meno tradizionali, dove poter comprare vestiti per la stagione invernale. Insomma qualcosa che ricorda le vecchie fiere di un tempo, quando si andava a fare provviste e i contadini scendevano dalle montagne con carretti pieni di prodotti artigianali. Questa fiera è così, un ponte che collega il passato con il presente, uno spazio che fa ritornare bambini, un momento in cui annusare gli odori dell’imminente Natale e assaggiare tutto ciò che la mia magica terra può offrire.

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Solitamente sono cinque i giorni in cui Zardin Grant, così chiamata piazza Primo Maggio, viene letteralmente invasa da bancarelle e da un fiume di persone che passeggiano, culminando il 25 novembre ovviamente, giorno appunto di Santa Caterina; nel parcheggio dello stadio Friuli, invece, vi sono i “baracconi”, ossia le giostre per grandi e piccini che permangono per quasi un mese, ossia dall’inizio di novembre.
Quest’anno il tempo è stato abbastanza clemente, molto umido certo, ma almeno niente pioggia, e di sicuro non troppo freddo da non poter nemmeno camminare in pace.

Un avvenimento da non perder per chi gravita per queste zone e che merita anche qualche ora in macchina, forse interessante quanto i blasonati mercatini di Natale del Trentino.