Donatella Cambosu 1 settembre 2009 08:00

ACQUA DI CARINZIA

Laghi, boschi, pascoli di alpeggio, ghiacciai, terme, castelli, fiumi, sport, cielo blu, aria leggera che profuma di buono e sano, chilometri di piste ciclabili, sentieri e camminamenti : la Carinzia (Austria del sud) offre tutto questo e anche di più, a misura di single, coppie e famiglie. In particolare per le famiglie con bambini. Serenamente lontana dalle spiagge, questo pezzo di Austria, sembra non soffrire affatto la mancanza di un affaccio sul mare, perché l’acqua dolce (declinata in svariate maniere) è comunque uno dei tratti dominanti di questo territorio.

L’acqua dolce è innanzitutto quella dei laghi, oltre 1200 di cui 200 circa balneabili, nella maggior parte talmente pulita da essere potabile. Questo grazie alla sensibilità ambientale carinziana, impressa nel dna della gente da molto tempo: ad esempio, il lago Weissensee (cioè lago bianco per colore delle sue coste dovuto alla trasparenza delle acque su fondale calcareo), è sin dal 1957 che non può essere navigato da imbarcazioni a motore! Ogni bacino è definito in base a particolari caratteristiche o attitudine: Faaker See, il luminoso; Ossiacher See, il culturale; il Millstatter See, il soleggiato; il Worthersee, lo scenografico. La lista è lunga e un fatto certo: sono luoghi incantevoli e incontaminati, spesso raggiungono temperature piuttosto alte rispetto alla media, in che non guasta e invita a una sana nuotata di qualche centinaio di metri capace di trascinarci corpo e anima nel bel mezzo di uno scenario mozzafiato. Oltre al banale nuoto o al giretto con la barchetta a remi, su questi laghi è naturalmente possibile praticare qualsiasi sport acquatico: vela, windsurf, pesca, sci, parasailing, canoa.

L’acqua dolce è anche quella dei fiumi come la Drava, sul quale è possibile cimentarsi in spericolate attività dal rafting all’hidrospeed; quella dei torrenti e dei ruscelli di montagna, in cui praticare pesca sportiva o semplicemente tonificare i nostri piedi; quella in forma solida negli spettacolari ghiacciai di alta quota, come il Pasterze, protagonista della più alta montagna dell’Austria, il Grossglockner.

E poi ci sono le acque termali: circa 60 sorgenti termali, alcune delle quali, vedi quelle di Warmbad-Villach, già frequentate da quegli amanti del benessere e della bella vita che erano gli antichi romani, oggi accessibili a tutti e particolarmente indicate per rimesse in forma di golfisti, sportivi, manager stressati e mamme da combattimento in fase down. In particolare, il bagno nella piscina termale costruita direttamente sulla polla naturale (con proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche), regala bellissime sensazioni di leggerezza difficili da dimenticare. La quantità di acqua termale che ogni giorno sgorga dalle sei fonti di questa località (circa 40 milioni di litri) è tale da permettere il ricambio totale della vasca principale sulla polla ogni 3 tre; ma anche tutte le altre piscine delle strutture alberghiere dell’area, ne godono in parte dei benefici effetti in quanto costituite da acqua mista.

Infine il valore aggiunto della Carinzia, l’organizzazione e l’offerta turistica in funzione delle famiglie con bambini. Tutto quello che qui c’è da godere, dai laghi ai monti passando per le terme, (eccetto naturalmente gli sport estremi) è pensato affinchè sia adatto e divertente per i bambini (occhio ai marchi di qualità “smileys” e “orsetti” e alle mete turistiche dedicate), anche quelli poco abituati alle attività open air; ma c’è anche un occhio di riguardo per i genitori, che nelle diverse strutture alberghiere possono trovare “collaborazione” qualificata preziosa nella gestione dei bambini.

Un ultimo consiglio: imperdibile (specialmente per i bambini) la visita al castello di Landskron (Villach) e l’esibizione di acquile e rapaci.